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domenica 19 aprile 2015

BRINZIO

Tre aquile a Brinzio fotografate dall'Aquila Reale


Uno degli organizzatori della manifestazione: la mitica Aquila 15 Fiurash


Ed anche la Lory c'è


Tutte le foto sono dell'Aquila n°1

venerdì 6 giugno 2014

MARATONA DELLA VALLE INTRASCA BY LUNA

Che esperienza !!!!!!!!
L'anno scorso dopo aver "partecipato" all'impresa dei due vecchietti avevo
sentito una vocina dentro di me che mi diceva "dai l'anno prossimo la devi
proprio fare".

Sinceramente non ne ero completamente convinto, perche' ho considerato
sempre extraterrestri" coloro che riuscivano a fare gare del genere. Poi,
piano piano qualcosa e' cambiato. Qualcuno disse che avrei dovuto fare
coppia con Luca e la cosa e' maturata fino alla decisione di partecipare
insieme.

giovedì 24 ottobre 2013

BRICOLLA 2013



Ciao.
Domenica ho condiviso con un'altra Aquila e con altre 3 aspiranti Aquile la Corsa della Bricolla.
Fino all’ultimo (sabato alle 17.00) non sapevo cosa avrei fatto il giorno successivo.
Poi “il via libera” dalla commissione giustizia mi ha permesso di aggregarmi alla spedizione.
Bel percorso, come già sapevo.


TRE BRIZIO 2013



Tre Brinzio 2013
Domenica mi sono recato a Brinzio per partecipare alla tradizionale staffetta MTB + corsa
organizzata ogni anno dallo Sci Nordico Varese.Giornata tipicamente autunnale,con cielo grigio e
solo qualche goccia di pioggia,atmosfera ideale per questa corsa.
Non essendo riuscito a trovare un biker con cui fare la staffetta mi presento ai tavoli d’iscrizione
senza”tensione agonistica”: con chiunque sarò abbinato andrà bene ugualmente.Ed invece finisce
che gli amici dello Sci Nordico mi accoppiano al fortissimo Stefano Zanotti,che doveva essere
in coppia con Zanovello,ma l’infortunio di quest’ultimo lo ha lasciato senza podista.Addio gara
tranquilla,si correrà dunque per vincere.Ci presentano poco prima del via : poche parole,un in bocca
al lupo ed ognuno va a prepararsi alla battaglia imminente.

martedì 13 agosto 2013

MOZZAFIATO 2013 I VIDEO


                                                      Mozzafiato 2013 il video della partenza

                                                            Mozzafiato 2013 gli arrivi

                                          IAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU

lunedì 13 maggio 2013

Skyrunning del Segredont

Domenica 12 Maggio, ennesima grande prova del duo Maurone & Rambo, che alla Skyrunning del Segredont, colgono rispettivamente il 17° e il 16° posto.
Per tutte le classifiche potete cliccare >>>QUI<<< , mentre in attesa della pubblicazione delle foto ufficiali della manifestazione, sono in grado di anticiparvi questa bella immagine che ritrae i due amiconi subito dopo aver tagliato il traguardo...

martedì 30 aprile 2013

SCARPONE 2013

GRANDI AQUILE ALLO SCARPONE, SECONDO RAMBO MORA E TERZO MAURONE ANCHE IN QUESTA EDIZIONE LE AQUILE SUL PODIO.

QUANDO HO SCELTO RAMBO COME TESTIMONIAL PER LA PRESENTAZIONE DELLO SCARPONE SAPEVO CHE OGGI SAREBBE ANDATO ALLA GRANDE-
IAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU



                                                         ALLO SCARPONE 2013
                                                     
                                                        PARTECIPANTI
                                                   2° RAMBO MORA
                                                   3° MAURONE
                                                 18°  LUNA
                                                 21°  JAMBA
                                                 22°  LUMI
                                                 26° ZAZA
                                                 70° FRANCO I
                                                 90° PETER
                                                 93° LORYRUNNER

                                        si ringrazia Gengis Car per averci riportato a Luvinate
 

sabato 15 dicembre 2012

mercoledì 21 novembre 2012

PICO TRAIL 2012 IL VIDEO


                                   Aquile alla conquista della Valle Imagna al Pico Trail 2012
                                             a voi il video di questa indimenticabile giornata

martedì 20 novembre 2012

90: LA PAURA


"Pico Trail" il giorno dopo...

Qualche problema a scendere dal letto, a svestirmi e rivestirmi..a scendere le scale…a sedermi in macchina ed allacciare la cintura… ecco le vere difficoltà il giorno dopo il Pico; ma la gioia e la felicità di aver fatto quell’esperienza ieri sono di gran lunga superiore a dolori ed acciacchi. 
Quelli passano, la gioia invece rimane.

Facciamo qualche passo indietro a qualche settimana fa, quando avrei dovuto correre le terre di mezzo, ma una fastidiosa infiammazione all’inguine ha deciso per me, impedendomi di affrontare uno dei miei limiti: quello di correre delle distanze superiori ai 10 km.
Le terre di mezzo erano un possibile primo passo che è mancato. Ero parecchio scoraggiata, ma quel primo passo non lo vedevo così vicino tenendo conto dei miei limiti, delle mie paure e di tutti i miei fastidi fisici che ormai ho deciso di chiamare per nome per cercare di farmeli amici.
Così altri giorni di stop per poi ricominciare di nuovo da dove si aveva lasciato, naturalmente con tutte le dovute precauzioni.
Non ci pensavo al "Pico Trail"...18 km… non ne ho neppure 12 piani.. figuriamoci 18 impegnativi.
Ma io “sono tutta strana” e preferisco percorsi impegnativi che piani. Quel che mi blocca non è la pendenza, quanto la lunghezza del percorso…perché non ci sono di testa, perché vado in crisi e tutti lo sanno.
Martedì però sono uscita, ed ho deciso di fare un lungo, senza guardare l’orologio e tantomento il chilometraccio. Durante la corsa, ho riflettuto su questi miei "ostacoli", sugli obiettivi, sul fatto che sono la prima a dare consigli e suggerimenti, ma poi nel mio piccolo alcuni non li metto in pratica.
Sul fatto che dopo il primo infortunio ho avuto paura..e ad ogni minimo dolorino mi fermo per paura di rimanere ancora ferma per un tempo infinito.  E alla fine tutto diventa un limite, un ostacolo.
Dopo quell’uscita avevo maggior consapevolezza di me stessa, mi sono detta: “chi se ne frega”, “chi ti corre dietro…se non provi non lo saprai mai”.
Quindi l’idea era quella di andare domenica al Pico, ma senza nessuna aspettativa, che ogni volta che me ne pongo qualcuna alla fine o non corro o succede sempre qualcosa.
Faccio quella che non ci pensa…e domenica si vedrà mi dico.
All’arrivo il Lumi ci consegna i pettorali… ed è così che il mio porta il numero 90: la paura.



Sdrammatizzo sul numero, ma, mi si addice proprio: sto per partire per fare 18 km senza sapere ne come saranno ne se ce la farò e la verità è che non mi pongo il problema. Voglio solo provare a farli.
Si torna alla macchina, il tempo è sereno, non mi vesto troppo pesante nonostante i 5°. Maglia delle aquile: “se non la si mette in queste occasioni importanti…” e mi attacco il mio 90 prima sulla maglia, e poco prima della partenza lo sposto sui ¾.
Evito il riscaldamento…tanto c’è tempo x riscaldarsi. Alle ore 9.00 si parte.
Decido di rimanere in fondo al gruppo, faccio una scelta sensata rispetto alla mia non preparazione. Sto con la Lory che le dico di rallentare che per me il passo è troppo ed è ancora lunga e soprattutto non mi do fretta. Appena i piedi e le mani si scaldano mi fermo ad allacciarmi meglio le scarpe…io e la lory stiamo insieme per un paio di km credo, poi il percorso inizia a stringersi e diventa difficile aspettarsi…
Proseguo da sola, ma è anche quello che voglio, ho bisogno di farla da sola questa esperienza, con me stessa.
Si inizia a salire, incomincio ad andare al “mio” ritmo senza faticare troppo e lascio dietro di me qualche persona. Ogni organizzatore che incontro sul percorso gli dico “Buongiorno” con il sorriso.
Ad un certo punto mi ritrovo su degli “scogli” bianchi, mi viene da ridere, mi ricordano il mare: un pensiero a quand’ero piccola che giocavo tra uno scoglio e l’altro cercando di non cadere e di appoggiare il piede nella conca giusta.
Proseguo…sono insieme ad altri due corridori, sto un po’ con loro, ci si arrampica tra le varie rocce, radici, alberi e vegetazione varia. Sorrido perché sono contenta, mi trovo a mio agio e mi sento bene.
Ogni tanto mi chiedono se voglio passar davanti, ma sto bene lì dietro..e si continua a salire.
Inizia un po’ di discesa, e mi accorgo che “non ho freni”, e che riesco a tenere nonostante non abbia mai affrontato discese di quel tipo.
Sono sempre dietro ai miei due compagni di avventura, ma uno decide di mettersi da parte per farmi passare. L’altro mi chiede se voglio passarlo, all’inizio gli dico di no…poi capisco che o lo travolgo e cadiamo o è meglio che lo passo e quindi gli dico: forse è meglio che provo ad osare altrimenti ti travolgo”. E quel “Osare” mi ricorda il nostro gruppo e sorrido.
E si risale… mi chiedo quanto manca al ristoro, che ho proprio bisogno di idratarmi, non manca molto mi dicono. Eccoci lassù in cima, nel punto più alto di tutta la gara e finalmente il ristoro.
Già quello sembra un traguardo, la gente lì sopra mi dice brava, si complimenta con me. Io mi riposo un attimo, mi guardo attorno, bevo del the, dei sali minerali e dell’acqua. Prendo un paio di biscotti e dello zucchero che però non mangerò. Mi allaccio di nuovo le scarpe e sono pronta per i prossimi 11 km. Mi raggiungono i miei due compagni, che però nelle successive discese devono lasciarmi spazio.
Cado quelle 4-5 volte, di cui 1-2 rischio davvero grosso e in un’altra cado su di un sasso che mi ha provocato un ematoma di 4x4 cm, ma sdrammatizzo dicendo che prima o poi doveva succedere.
Arriviamo al 10-11 km e mi accorgo che non è ancora finita…e si ricomincia a salire…altro ristoro, e il mio inguine inizia a dare qualche problema, anche le fiacche sotto ai piedi in verità, ma ho ancora il “Buongiorno” per ogni persona che incontro e anche la battuta pronta: ad una bambina del posto con la bici le dico che lei sarà abituata, ad un altro organizzatore gli dico che ci vogliono proprio morti.
E' più o meno al 12 km che inizio a guardare l’orologio…e si sale ancora… inizio ad essere stanca. 
In alcuni momenti invece di andare avanti mi pare che il mio corpo cada all’indietro…ogni tanto mi fermo e "medito" se sedermi a riposare su qualche masso..perdo anche un po’ di lucidità trovandomi in mezzo a dei rovi. Mi avvisano che la donna dietro di me mi sta per raggiungere, ma non mi importa molto in quanto sono riuscita a mettere da parte il mio essere competitiva per questa esperienza.
Infatti poco dopo mi raggiunge e mi supera, per poi essere lei nuovamente superata nel tratto in discesa. Naturalmente cado un’altra volta, il pettorale si strappa e lo infilo tra l’elastico dei pantaloni.
Non è ancora finita. Leggo 16 km e un organizzatore che mi dice che ne manca solo uno…stavolta invece di dire “Buongiorno” rispondo: Evvai, sono contenta”…
In verità saranno due km, sono cotta, ma è finita mi dico, e sono stracontenta…vedo il campo…e subito dopo il gonfiabile… mostro il mio pettorale… e  Rambo a braccia aperte ad attendermi!
Arrivata!!!  Non sento neppure la fatica, tutt’altro, le 2 ore e 44 minuti sono volate, mi sono divertita, mi sono trovata a mio agio in tutto il percorso.
Penso al mio pettorale n° 90, la paura: “Paura di che?! Oggi proprio no!!!”
Una soddisfazione immensa. Soddisfazione non tanto dovuta al mio 5° posto, o alle 2 ore e 44 o ai 18 km percorsi o alla mia primissima "skyrace"(se così si può definire), ma ad aver tenuto testa a me stessa, alla mia mente malefica, al mio fisico che se avessi dovevo ascoltarlo sarei dovuta rimanere a casa, al mio essere competitiva, al mio dirmi “non ce la fai”… perché davvero il nostro avversario non è quello che sta davanti o dietro di noi, ma siamo proprio noi stessi, e quando lo si affronta e lo si supera…allora sì che si è felici.

Volevo nuovamente sottolineare una "Super Bianca" e una "Grandissima Lory"!!!! 

Concludo con una nota positiva per l’organizzazione e gli organizzatori della "Pico Trail". Il percorso era ben segnalato, che anche per una come me che si perde facilmente, trovandosi in diversi momenti completamente da sola, è riuscita a seguire tutte le indicazioni. Oltre il percorso, altra nota di merito è il buono pasto:  insieme all’iscrizione ogni atleta aveva un buono pasto che comprendeva un sostanzioso bis di primi e polenta con spezzatino come secondo.

L'Artista

domenica 18 novembre 2012

PICO TRAIL 2012

LE FOTO

 
Artista, Bianca, Loryrunner
 
 
                                                     Artista Saggio Gatto Loryrunner
                                                               Rambo Bianca Lumi

giovedì 1 novembre 2012

TREBRINZIO 2012

TREBRINZIO  2012

 L’inverno è dunque giunto all’improvviso.Ieri mattina appena ho aperto la finestra ho notato il velo di neve sulle auto e sul prato.L’aria gelida mi ha confermato che non era un sogno,ma la fredda realtà.Ed il primo pensiero è stato : “chissà a Brinzio…..”Ieri infatti si è corsa la TreBrinzio,gara a staffetta di MTB + corsa (o di duathlon per i più coraggiosi e polivalenti) organizzata dallo Sci Nordico Varese. Nonostante il clima rigido i partecipanti sono molti e per nulla titubanti.Il tracciato è praticabile,dunque si corre ! Anzi,la spruzzata di neve rende il tutto più epico.

venerdì 26 ottobre 2012

SESTA BRICOLLA 2012

Si domenica mi sono proprio divertito, proprio come speravo io.

Giornata bellissima, percorso spettacolare e prestazione al di spora delle mie aspettative (ho coperto i 16 km in 1h 16min…)

Tenendo conto che per me era la prima volta che mi cimentavo in un trail, per corto che potesse essere, sono molto soddisfatto.

Penso proprio di farne sempre di più, perche’ sono le corse che gradisco e mi soddisfano maggiormente.


lunedì 1 ottobre 2012

INTERVISTA AL GATTO DOPO IL TRAIL a cura dell'Artista


  • Come mai hai scelto di partecipare al trail delle TERRE ROSSE?

Il giorno dopo un allenamento epico con Rambo sul sentiero 10 mi sono svegliato con uno “strano prurito” e mi sono subito iscritto al primo Trail che ho trovato.

  •      Dove viene organizzato e in cosa consiste il percorso?

Viene organizzato a Masserano e consiste in un duplice percorso: il corto, se corto si può definire, è di 21 km prevalentemente su sterrato con un dislivello di + 500 m e -500 m; mentre il lungo è di 37 km a cui partecipano solo i “marziani”.

  •      Appena giunto a Masserano, quali sono state le tue impressioni?

Più mi avvicinavo al ritrovo in macchina e più mi domandavo: Ma cosa BIP sto andando a fare?!?".
Una volta arrivato, mentre mi stavo cambiando un tipo mi domanda: ma tu usi il Camel Bag?” dopo un attimo di esitazione ho risposto: Sa le cus’è?.  Entrambi abbiamo constatato che avevo ben poco a che fare con quel tipo di gara.

  •    Raccontaci della tua gara: come hai affrontato il percorso? cosa ti ha più colpito?

Riscaldamento in solitaria e dopo un veloce Briefing da parte degli organizzatori si è partiti sotto una leggera pioggerella.
Primo km su asfalto e pavè passando il borgo di Masserano e poi discesa in asfalto per immettersi nel bosco che non ci abbandonerà fino al 18 km.
Un continuo su e giù. Al 4° km la strada inizia ad impennarsi…praticamente un muro tutto su terra rossa: 2 km di tagliafuoco nei quali uno degli organizzatori ci ha ricordato di non accendere le sigarette.
La cosa che mi premeva di più era stare attento a seguire i segni di colore blu sui sassi, visto che quelli rossi erano per i “marziani” e 37 km sarebbero stati un po’ troppi (per ora) (hi hi hi).
Ecco finalmente la discesa: all’inizio l’ho affrontata a modi “tarzan” aggrappandomi a qualsiasi tipo di vegetazione presente, poi ricordandomi di avere un amico come Rambo che sostiene la discesa prima o poi finisce, altrimenti ti fermi comunque tu…. e quindi “giù a tutta” sorpassando anche chi in precedenza mi era andato via.
Nuovamente salita…e memore delle parole del grande Maurone: tranquillo, non ci sono grandissime pendenze…il mio pensiero, in parte lo malediva per la “cazzata” che mi aveva detto, ma dall’altra mi incoraggiava a non arrendermi.
Dopo il secondo ristoro, dal 14 km al 18km, il pezzo per me più bello, praticamente nel punto più alto di tutto il tracciato, mi sono trovato come nei videogiochi per 5/6 km correndo una gincana di su e giù, destra e sinistra.
Si trattava di uno stretto sentiero con felci che  rinfrescavano le gambe nel quale non sapevi mai la direzione giusta da prendere se non metro per metro.
A due km dalla fine, a discesa conclusa, dopo un rettilineo su terriccio, svolta brusca a destra  e una salita spacca gambe di 1,5 km fino al traguardo.

  •    Una volta giunto alla fine come ti sei sentito?

Continuavo a guardare l’orologio: 1.50, 1.55, 1.56, 1.57 e mi dicevo che volevo finire sotto le due ore. Giungendo al traguardo lo speaker al microfono: Gornati Luca, sotto le due ore, 38esima posizione, Grandissimo dandomi il cinque.
L’orologio segnava: 1.59,29.

  •    Tu che sei conosciuto come “uno che suda poco”, ci viene in mente alla Devero quando hai strizzato la maglia e i pantaloni, una volta arrivato al traguardo, quanto hai “faticato”?

Per darvi un’idea di quanto ho sudato pesando poi a casa il paio di calze, mutande, calzoncini, maglietta + canotta aquile e cappellino: 2,8 kg

  •    Sappiamo che anche il Maurone era presente ieri alla gara: raccontaci.

Devastato ho raggiunto la  macchina, mi sono cambiato  e sono tornato in zona arrivo, dove era allestito uno stand che dava a tutti i partecipanti un bel piatto caldo di pasta e birra menabrea a fiumi.
È lì che, con mia gran gioia, mi sono accorto della presenza del “marziano” per eccellenza: il Maurone  fresco come una rosa.
Da incazzato (nel senso buono del termine) mi sono detto:  questo è lì che beve birra, ride e scherza  nonostante abbia fatto 37 km ed uno straordinario 2° posto…ed io invece sono qui distrutto che faccio fatica a muovere le gambe”.
Poi ho realizzato che lui è l’Aquila reale e io il Gatto: mi sono preso due piatti di pasta e tre birre medie….qui sono imprendibile.

  •      Adesso. Il tuo prossimo obbiettivo?

…….......................................................

  •    AH AH AH AH (scusate…mi ha risposto “KIMA”) AH AH AH AH

domenica 30 settembre 2012

CI VUOLE CORAGGIO....


"Il coraggio (dal latino coraticum o anche cor habeo, aggettivo derivante dalla parola composta cor, cordis cuore e dal verbo habere avere: ho cuore) è la virtù umana, spesso indicata anche come fortitudo o fortezza, che fa sì che chi ne è dotato non si sbigottisca di fronte ai pericoli, affronti con serenità i rischi, non si abbatta per dolori fisici o morali e, più in generale, affronti a viso aperto la sofferenza, il pericolo, l'incertezza e l'intimidazione."

Stamattina le Aquile erano sparse per le varie corse.
Molti, la maggior parte, si è trovata a Cassinetta di Biandronno: Chi per partecipare al giro del lago vedi Peter, Soxj e Fiurash; chi pronti per il lungo del PSV quali Giò, Beppe, Saggio, Luna, Jamba con Luchino, Raffo, Lory e l’artista.

I meno: Gatto e Maurone a fare il Trial delle terre rosse a Masserano.

Rimangono fuori Rambo e il Lumi, il primo si presume a fare una gara degli alpini, mentre il secondo ancora un po’ deperito a fare la maglia a casa J.

Perché ho iniziato l’articolo con la parola “coraggio” perché oggi ogni aquila ha portato con sé questa parola:
Peter che ha avuto coraggio ad affrontare 24 km di giro del lago completando la sua fatica in 2 ore e 11 minuti, nonostante dal 7 km ha pensato che il percorso fosse noioso. Grandissimo e Tanti auguri per il tuo compleanno.
Il Soxj, sempre più staffettista, ha composto una squadra di amici e lui ha fatto un tempo strepitoso.
Fiurash che porta a casa altri 24 km in preparazione della sua prossima maratona.

Il Giò che ha dovuto lottare con la sua voglia di correre, di fare bene, di dare il massimo con i suoi fastidi che lo hanno costretto a fermarsi. Ci vuole coraggio anche a fermarsi. Sappi che siamo tutti con te, non solo quando vinci, ma anche nei momenti di difficoltà.
Beppe che oggi ha dimostrato la sua gran forma tenendo d’occhio un Super Antonio Vasi, ormai tornato ai suoi livelli, per poi sorpassarlo aggiudicandosi un 3° posto assoluto, 2° PSV.
Un gran Saggio che sente che le gambe girano e la forma è delle migliori.
Un Luna che non molla il suo rivale di battaglie nemmeno per un secondo.
Jamba un po’ più indietro, ma sempre forte.
Raffo che non si arrende, e vuole tornare ai suoi livelli.
Una Lory che completa un’altra volta il lungo ed acquista ancor più fiducia in sé stessa.
L’artista che ammette di aver completamente “cannato” tutto, e di essere alla frutta, anzi… al caffè.

Il Gatto non solo ha avuto il coraggio di provare a fare un Trail di 21 km, ma che è riuscito a completarlo sotto le 2 ore. Grande!
Ed il Maurone, che fino a ieri non sapeva dove avrebbe corso stamattina?! Bè, oggi si aggiudica un 2° posto assoluto completando i 37 km del Trial delle terre rosse. Che dire: Strepitoso!

domenica 2 settembre 2012

AQUILE TEAM

GRANDE FINE SETTIMANA DA AQUILE !!!!!

- Grande prova sabato di BIANCA nel TRIATHLON
- 7 Aquile domano la Cittiglio-Vararo (Gio' 3° e Maurone 5°)
- Grande Beppe a Bernate (2°) e Castronno (1°)

Seguirà l'articolo completo!!!!!!


giovedì 16 agosto 2012

Baceno Devero Crampiolo 2012

...Finalmente lo scollinamento verso il paese di Crampiolo e la comparsa del gonfiabile dell'arrivo.
Dentro di me rido pensando alla “benedizione” ricevuta dall'aquila reale giovedì scorso: ci ha azzeccato anche questa volta!
Il silenzio della montagna che ha caratterizzato tutta la gara, rotto soltanto dal tifo sfegatato e commovente degli spettatori di Devero (la respirazione forzata e il battito cardiaco fuorigiri fanno parte del gioco) viene interrotto nuovamente dal gracidare degli altoparlanti che diffondono la voce dello speaker...
ma a sovrastare questa voce ci sono le grida di gioia dedicate al Gio e a questa nuova impresa: alla prima partecipazione alla BDC, alla prima volta ad una gara di montagna, di sola salita centro un risultato da sogno: 2° assoluto!

Da sogno, come l'emozioni condivise con Lumi, Lory e l'Artista a cui il fato aveva consigliato di essere presenti al traguardo seppur da spettatori e trascorrere la giornata in compagnia in questi luoghi fiabeschi.
Infatti, tagliando il traguardo, come era stato mesi fa a Brenta, mi ritrovo in un conflitto stato emotivo tra sorrisi e lacrime di gioia: questa volta non ho resistito alle infinite emozioni e al calore degli abbracci e dei complimenti, eh oggi l'ho fatta troppo grossa!

Trascorrono interminabili attimi di euforia incontrollata, il dolore al fianco che non mi ha permesso di lottare fino in fondo è solo un remoto ricordo così come il primo tratto scivoloso e insidioso o l'interminabile e durissima mulattiera; è ora di riprendersi perchè le gioie e le emozioni non sono ancora finite: 6° distante pochi secondi dall'atleta che lo precede, Rambo sigla un'altra impresa maiuscola conquistando il suo miglior posizionamento in questa gara!

Mentre io e Rambo ci ristoriamo, si susseguono gli arrivi e scopriamo una numerosa presenza di atleti del varesotto. Tra questi la stima maggiore è dedicata al Soxj insonne da giorni causa cavilli burocratici per riavere i documenti ma soprattutto per una partenza per il viaggio di ritorno dal mare calcolata al secondo per non mancare a questo appuntamento.
Trascorrono soltanto una manciata di minuti ed ecco apparire la sagoma di una briosa Bianca, che senza troppe preoccupazioni si presenta con grinta, affrontando e concludendo egregiamente questa dura sfida!
Grande elogio al Gatto che cede al fascino di questa manifestazione con percorso modificato ma ahimé ancora più duro: nonostante la sfiducia di qualche commissario di percorso conclude la gara! Grandissima impresa a pochi mesi dal rientro!!!

Una volta radunato il gruppo, cambio d'abito e pranzo in compagnia in attesa delle premiazioni dove le aquile fanno sentire la loro voce per i fieri portacolori. Si ritorna in valle, ci si saluta per poi fermarsi al bar e risalutarsi prima del definitivo rientro a casa e del meritato riposo (soprattutto per Omar).

Un immenso grazie a tutti i presenti: il ricordo di questa esperienza sarà indelebile non soltanto per la prestazione ma soprattutto per la vostra magnifica presenza fonte per me di grandi motivazioni!

martedì 14 agosto 2012

Mozzafiato Skyrace: si può fare!


by Maurizio "Rambo" Mora

Ci sono gare che ti vien voglia di correrle fin da quando ne vedi il volantino,magari anche mesi prima.La Mozzafiato Sky Race di Cannobio è una di queste.Il video di presentazione l’ho riguardato un sacco di volte ed ogni volta la voglia di esserci aumentava.
Domenica il gran giorno è arrivato ed insieme al Maurone mi reco a Cannobio.Ritiriamo i pettorali e facciamo un tranquillo riscaldamento.Tanti i varesotti presenti: Marco Zarantonello e Gilda,Dal Ferro,Pegorin,Mimmo ed altri.
Il cielo è coperto da nubi innocue e tutti speriamo che restino lì ad attenuare il calore del sole.
Alle 8 puntuali partiamo.Il primo km pianeggiante ed asfaltato sgrana il gruppo dei 170 temerari in corsa sui 22 km e 2273 metri di dislivello + del percorso.In testa si avvantaggia subito il drappello dei “marziani”che si giocheranno la vittoria.Non li guardo neppure e penso ad impostare il mio passo regolare,che spero di saper tenere fino al traguardo.Mauro è vicino a me,dunque sto facendo la cosa giusta.Ben presto iniziano la salita ed il sentiero che conduce al monte Giove,la prima vetta da raggiungere a quota 1298 m.Maurone si mette in testa a dettare il ritmo e ben prima della cima siamo rimasti solo noi due.Breve discesa,rapida sosta al ristoro e riprendiamo a salire verso il Faierone.Le pendenze si fanno importanti,in diversi tratti impressionanti e la vegetazione cambia con il salire di quota.Davanti a noi compare un concorrente a cui ci stiamo inesorabilmente avvicinando ed il morale sale.Intanto entriamo nelle nubi.La visibilità cala,ma la temperatura è l’ideale per salire.Mauro supera il podista di prima,mentre io mi accodo prima della vetta del Faierone a quota 1707.Ma non appena inizia la discesa questo si trasforma in camoscio e ci stacca di brutto.Va bè.Torniamo a salire ed il sentiero si fa molto tecnico tanto che in diversi punti vi sono corde che aiutano la salita,anzi ormai la scalata.Numerosissimi i volontari che ci indicano la via migliore e dall’accento capisco che siamo in Svizzera.Improvvisamente,tra una roccetta e l’altra vedo in un anfratto un gregge di pecore.Sono tutte immobili e tutte mi fissano con uno sguardo tipo mucca che guarda passare il treno.Dopo un attimo di perplessità riparto.Riprendiamo e stacchiamo entrambi il tipo di prima.Finalmente ecco la vetta del Limidario a quota 2189.Il più è fatto,ma al traguardo mancano ancora più di 7 km di discesa e per ora si tratta di discesa assai tecnica.In breve alle mie spalle sento i passi del camoscio che mi ripassa con facilità impressionante.Tento di tenerne il passo copiandone le traiettorie,ma rischio solo di cadere,cosa che su questo terreno non deve essere affatto piacevole.Lo vedo raggiungere il Maurone,poi entrambi spariscono nella nebbia.Scendo tra ripidi prati per poi percorrere una mulattiera molto “corribile”.Le gambe sono al limite,ma tengo il ritmo migliore che posso per evitare sorprese.Finalmente ecco l’alpeggio dei monti di Olzeno,dove è posto l’arrivo.Percorro il tortuoso labirinto tra le baite e taglio il traguardo in nona posizione dopo 2 ore e 50 minuti circa di fatica.Appena arrivato si diffondono le note di Hotel California degli Eagles : segni del destino.Al ristoro trovo subito il Maurone,giunto 8° ed il camoscio,che risponde al nome di Volpone Ivan di Bognanco.Ha vinto Damiano Lenzi (gs Esercito) davanti al valdostano Denis Brunod.Dopo doccia,pranzo e premiazioni torniamo verso casa,ma il ritorno sarà molto più avventuroso di quanto si possa immaginare.Infatti i monti di Olzeno sono collegati al mondo da una stradina impervia,strettissima ed a strapiombo,tipo Ande peruviane,che percorreremo nel baule di un fuoristrada.Degna conclusione di una giornata avventurosa !
In conclusione è stata un’esperienza bellissima,da ripetere.Ottimo livello organizzativo,percorso splendido e perfettamente segnalato e presidiato.Le nubi in quota ci avranno negato la vista mozzafiato,ma ci ha pensato il Limidario a mozzarci il fiato.
Ciao a tutti.
Maurizio.