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NUOVO RECORD QUATTORDICI SACROMONTI CONSECUTIVI

lunedì 2 agosto 2010

THE LEGEND

Ci sono giorni in cui il podismo diventa leggenda, diventa qualcosa di più di un semplice divertimento, raggiunge l’apice, quasi una visione mistica, il senso di esistere… e così, la sera di lunedì 2 agosto 2010, si è consumata una delle più importanti pagine di storia del nostro tempo, un avvenimento epocale, che sarà ricordato e tramandato nei secoli dei secoli, da padre a figlio e per le generazioni future…
La partenza di questa incredibile avventura è avvenuta sull’imbrunire: non c’è un orario preciso, c’è chi dice le 19.30, chi addirittura le 20.15; sta di fatto che la partenza è avvenuta con un cielo plumbeo, coperto da nubi minacciose.
Il primo tratto, di puro scorrimento, passando lo stadio e la vidoletti per approdare a Sant’Ambrogio e alla salita del Robarello.
Attraversata la provinciale della Rasa, una seconda asperità tra le vie Adige e Prima Cappella, per arrivare alla temutissima via Oronco: qui il terzetto di podisti incitati da Maurone prova il primo scatto, proprio sulla parte più dura, la salita di via Conventino…e proprio qui iniziano a cadere le prime gocce di pioggia, che si mischiano al sudore e rotolano giù per la valle….
Effettuata la tormentata salità e sbucati sulla via del Santuario, per rendere memorabile l’impresa, si decide si effettuare l’ascesa sulla strada delle cappelle: giunti al dipinto del Gottuso inizia a piovere, una pioggia lieve che nel tratto tra la seconda e la terza cappella si fa sempre più insistente…
Curva a destra e si arriva sul tratto più inpegnativo per arrivare alla quarta cappella: il Maurone scatta, seguito a ruota ed a fatica dal Soxj, Jamba e il Luminoso: i tre non si scoraggiano, stringono i denti e contengono lo svantaggio proprio quando si abbatte il diluvio….
La salita si fa durissima, il terreno è scivolosissimo ed insidioso: i quattro vengono incitati a gran voce dai pellegrini che sostano nelle cappelle, per ripararsi dal temporale, ma le loro urla sono dei semplici fruscii sotto l’incessante e martellante accumulo d’acqua che si riversa sopra le loro teste….
Arrivati in cima al Sacro Monte si prosegue per arrivare al Furgone, ma i quattro, guardandosi negli occhi, proseguono, scacciando dalla mente il richiamo del rifornimento e del caldo riparo dell’abitacolo ed addentrandosi nel bosco…
MAURONE - JAMBA

Qui riparati dalle piante, si aumenta ancora una volta l’andatura, ma ora a preoccupare gli eroi è  il buio: sbucati finalmete sulla strada asfaltata, il Maurone pianta giù una nuova rasoiata che spacca le gambe ma i tre inseguitori, incredibilmente riescono a reagire ed il diluvio si trasforma ora in tempesta….
La pioggia, passando tra gli alberi, si trasforma in gocce enormi, la strada è dissestata e piena di pericoli, tra buche colme d’acqua, rami spezzati e rivoli d’acqua che si trasformano nei tornanti in veri e propri torrenti; la visibilità ormai è ridotta al lumicino e i quattro si stringono in un gruppetto per cercare di rimanere sul percorso che ormai è diventato tuttuno con il bosco circostante….
Anche il freddo ora comincia a farsi sentire, ma proprio quando ormai le forze stavano per abbandonare i quattro intrepidi avventurieri, da lontano si scorgono due piccoli puntini luminosi, che man mano si ingrandiscono, fino a rischiarare i loro volti: è Dario, il salvatore, che offre un riparo, un ristoro e un mezzo per ritornare al campo base e per non fare che questa incredibile avventura non potesse finire sugli annuari delle corse che diventano LEGGENDA


JAMBA - LUMI - MAURONE - SOXJ

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